Reste près de moi – Quédate acerca de mi – Libby Cataldi

Récit biographique d’une mère sur l’enfer qu’elle a vécu en voyant son fils, emporté par la dépendance aux drogues, s’éloigner de la réalité, et, sur son sentiment d’impuissance et incapacité à considérer la dépendance comme une maladie. Il n’y a pas d’intention de blesser, trahir ou tromper dans l’agir de son fils. La dépendance est une maladie….. «Reste près de moi», il lui murmure. Elle l’entend et en dépit de toutes les souffrances qu’il continue à lui causer, elle ne l’abandonne pas. Elle restera près de lui.   –   Continuez a lire @ http://lalitwist.altervista.org/FRA_BOOKS.html

Recuento biográfico de una madre y del infierno que vivió al ver a su hijo, llevado, por adicción a las drogas, lejos de la realidad, y en su sentimiento de impotencia y la incapacidad de tratar la adicción como una enfermedad. No hay ninguna intención de perjudicar, traicionar a o engañar en el comportamiento de su hijo. La adicción es una enfermedad.  –  Sigue leendo @ http://lalitwist.altervista.org/SPA_index.html

Bongos

Going out of town every now and then is a very healthy practice. It beats any other technique we rely on to reach our inner state of emptiness and silence and feel our energy flow. Our Zen entity. A chance to get closer to Mother Nature and allow us to detox from the city lights, the cacophony and the energy drainers. Paradoxically, when we reach this apparent state of emptiness, we start hearing the sound of Nature. —  keep reading @ http://lalitwist.altervista.org/index.html

Una puntatina fuori porta ogni tanto è salutare. E’ molto più utile di qualsiasi tecnica cui ci affidiamo solitamente per raggiungere quel nostro stato di vuoto e silenzio interiore e sentire fluire la nostra energia Il nostro essere zen. Avvicinarsi a madre natura ci permette di disintossicarci dalle luci della città, la cacofonia ed i sifonatori di energia. Paradossalmente, è proprio quando raggiungiamo questo stato di quiete interiore che cominciamo a sentire il suono della natura. — continua a leggere @ http://lalitwist.altervista.org/ITA_index.html

A sea of Titles

… paranoid cause you’ve had one of those days when you just do everything wrong, from wearing 2 flashy and unpaired socks at an important meeting, to playing someone else’s ball on a golf course. And, as you’re walking through those bookshelves, lost in despair, one book will ultimately bring you back to reality as you pass by and stop right in front of it:“there are more idiots in life than you can account for”. It is just incredible the variety of subjects which have been tackled over the years, leaving very little unspoken for.  —- Please keep reading @ http://lalitwist.altervista.org/EditorialArchives/Week7/EngWeek7.html –  Thank you!

capita di essere un pò in para perchè avete avuto una di quelle giornate in cui tutto va storto, dall’indossare due calzini assai appariscenti ma del tutto spaiati durante un appuntamente importante a giocare la palla di qualcun altro su un campo da golf.  Cosi state passeggiando sconsolati tra i titoli, quando uno immancabilmente richiamerà la vostra attenzione riportandovi alla realtà e facendovi fermare li davanti – “Ci sono più idioti in questo mondo di quanti non crediamo”. E’ incredibile la varietà di soggetti che sono stati affrontati nel corso degli anni, lasciando ben poco senza voce alcuna. —- Please keep reading @ http://lalitwist.altervista.org/EditorialArchives/Week7/EngWeek7.html

Thank you!

Metropolis 3. “11-11-11”

Another day is steadily rising over the City. It is dawn and I am hopping out for a run. The air is particularly fresh this morning as I get a shiver, winter is approaching and not too early either this year but still, I can hear the gentle chanting of birds greeting the day from higher up on those trees. There is this beautiful full moon but also something very sinister about it. It is completely gray and I mean gray, which is so uncharacteristic of it, and devoid of its usual brightness. I have never seen a moon like this one. I start running down the road with this moon right in front of me and I find myself hoping that it doesn’t notice me today. I shake this uncomfortable sensation off and go on with my jogging. As I head back home a while later the sound of crows pierce the silent stillness of the morning. It is Friday, November 11th 2011.  –  Please Keep Reading @ http://lalitwist.altervista.org/

Un nuovo giorno si alza sulla città. E’ l’alba ed esco a fare una corsa. Stamani l’aria è particolarmente pungente, mi viene un brivido. L’inverno si stà avvicinando e neanche con troppo anticipo quest’anno anche se sento ancora il dolce canto degli uccelli in cima agli alberi che salutano il nuovo giorno. C’è una bella luna piena, ma ha un qualche cosa di sinistro. E ‘completamente grigia e intendo dire grigia, cosi diversa dal solito e priva della sua caratteristica lucentezza. Una luna cosi non l’ho mai vista. Inizio a correre con questa luna proprio davanti a me e mi ritrovo a sperare che quest’oggi non si accorga della mia presenza. Mi scrollo questa spiacevola sensazione di dosso e vado avanti a correre. Poco più tardi, rincasando, il suono di alcuni corvi scuote la silenziosa immobilità del mattino. E’ Venerdi 11 Novembre 2011.   –  Continua  a Leggere @http://lalitwist.altervista.org/ITA_index.html

Communication Breakdown

Once, a few years back, I had a weird dream which had such an impact on me I still remember it. Considering I hardly ever recall dreams, it is quite significant. I can’t say how long exactly ago, but I remember wearing my pajamas, so it must have been winter…….  That winter night some years back, someone landed on my balcony…

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